Investimenti nelle rinnovabili: un po’ di dati

Tendersetter

9:30 am

24 giugno 2019

Il mercato energetico globale si trasforma ogni anno a vista d’occhio, molto più rapidamente di quanto si sarebbe potuto immaginare soltanto una decina d’anni fa. Nonostante l’industria fossile continui a resistere strenuamente, il mondo dell’energia prodotta con modalità alternative ed ecologiche sta lentamente recuperando terreno rispetto alle classiche fonti fossili, attirando a sé tutte quelle risorse tradizionalmente territorio di carbone e petrolio.

Il motivo è presto detto: investire nella green economy, oggi, conviene. Non soltanto perché il quadro politico mondiale ha iniziato a intraprendere la strada della decarbonizzazione, favorendo il disinvestment dal mercato dei combustibili fossili, ma anche perché le energie rinnovabili si stanno dimostrando sempre più spesso l’opzione più vantaggiosa, grazie soprattutto a prezzi fissi garantiti su lunghi periodi.

Chi investe in green energy?

L’International Renewable Energy Agency (IRENA) ha tracciato i flussi finanziari che attraversano il mercato delle rinnovabili, cercando di capire chi sono i maggior investitori nel mondo dell’energia rinnovabile. In collaborazione con la Climate Policy Initiative (CPI), ha redatto il report “Global Landscape of Renewable Energy Finance”, nel quale delineano una panoramica completa dei flussi di capitale per regione e tecnologia ed esaminano il ruolo delle finanze pubbliche e di quelle private, cercando di definire quale sia la prospettiva futura del mercato dell’energia rinnovabile.

I dati del report

Il dato che emerge maggiormente è la netta differenza di investimento tra pubblico e privato.

Le risorse messe in campo dal settore pubblico sono decisamente inferiori rispetto a quelle puntate dal privato. Se questa considerazione potrebbe sembrare scontata, meno lo è il fatto che i livelli di capitale più bassi provengono attualmente proprio dai principali investitori istituzionali (fondi pensione, compagnie assicurative, fondi sovrani) a livello mondiale. Questi, negli ultimi tre anni, hanno contribuito con meno dell’1% alla spesa totale della green economy.

Secondo gli analisti, la ragione è da cercarsi nella dimensione degli asset, rei di non essere ancora abbastanza significativi per attirare l’attenzione. Secondo IRENA, “Una volta che gli sviluppatori potranno presentare portafogli multi-miliardari di progetti operativi, gli investitori istituzionali potrebbero essere più inclini a impegnarsi”.

Ovviamente, i soggetti con gli investimenti più alti nel mercato sono gli sviluppatori, seguiti a ruota dalle famiglie, dalle aziende e dai gestori di fondi alternativi, tra cui Tendercapital Real Assets Fund. (Per acquisire informazioni descrittive e promozionali sul fondo Tendercapital Real Asset, clicca sul link). Le finanze pubbliche svolgono comunque un ruolo chiave, soprattutto nella copertura dal rischio della fase iniziale e nel portare a maturazione questi nuovi mercati.

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