Green Carpet Fashion Awards 2019: quando la moda premia la sostenibilità

Green Carpet Fashion Awards 2019: quando la moda premia la sostenibilità

Green Carpet Fashion Awards 2019: quando la moda premia la sostenibilità

Green Carpet Fashion Awards 2019: quando la moda premia la sostenibilità

Green Carpet Fashion Awards 2019: quando la moda premia la sostenibilità

Da Pinault di Kering Group all’Ong Healthy Seas, passando per la modella olandese Doutzen Kroes: sono solo alcuni dei vincitori degli “Oscar della moda sostenibile”, i Green Carpet Fashion Award di quest’anno, premiati in occasione della serata conclusiva, che si è tenuta il 22 settembre scorso alla Scala di Milano. Tendercapital è stato official partner della terza edizione dei Green Carpet Fashion Awards Italia: “Tendercapital è molto attenta alle tematiche della sostenibilità ambientale e sociale e propone, per la gestione del risparmio, investimenti che integrano l’analisi finanziaria con quella ambientale, attraverso offerte di fondi sostenibili, i cosiddetti ESG (Environmental, Social and Governance) Compliant. L’obiettivo è quello di creare valore per l’investitore e per la società – spiega Moreno Zani, Presidente Tendercapital. – La moda e il lusso rappresentano due capisaldi del sistema industriale italiano e del Made in Italy, conosciuto in tutto il mondo. In tal senso, è di fondamentale importanza che l’intera filiera della moda sappia far fronte alle sfide del prossimo futuro: una fra tutte la tutela dell’ambiente che ci circonda”.

La Camera Nazionale della Moda Italiana, in collaborazione con Eco-Age e con il supporto del Ministero dello Sviluppo Economico, ICE Agenzia e Comune di Milano, organizzano da tre anni la kermesse dedicata alla sostenibilità nella moda, i Green Carpet Fashion Awards Italia. Questi premi riflettono l’impegno delle case di moda rispetto alle tematiche della sostenibilità e il loro constante impegno a innescare rapidi cambiamenti cercando però di conservare l’heritage e l’autenticità dei piccoli produttori.

 

Il premio alla carriera

Il momento più importante è stato certamente il gran finale, quando sul palco Sofia Loren ha consegnato il GCFA Legacy Award a Valentino Garavani. Carlo Capasa, presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana, e Livia Firth, direttore creativo e co-fondatore di Eco-Age, hanno dichiarato a proposito del premio: “Attraverso il suo iconico lavoro che dura da oltre cinque decenni, sostenendo il talento, il design e la moda italiani, Valentino è ed è stato un visionario creativo e veramente meritevole del Legacy Award del Green Carpet Fashion Award”. Il tema della sostenibilità nella moda non è mai così sentito come in questa settimana della moda di Milano nella quale l’ambientalismo e l’impatto dell’industria del fashion sul Pianeta è stato affrontato da stilisti e aziende del settore. La rilevanza dell’evento è testimoniata anche dalla nutrita presenza di star di livello internazionale, stilisti, modelle e imprenditori.

Tra gli stilisti premiati anche Stella McCartney, accolta da un’ovazione, con il The Groundbreaker Award.

 

Gli altri premi

Il GCFA Visionary Award è stato consegnato da Ginevra Elkann a François-Henri Pinault, presidente e CEO di Kering Group che alla base della sua strategia aziendale ha questo statement: “lusso e sostenibilità devono andare di pari passo”. Lorenzo Bertelli consegnato il premio GCFA Circular Economy Award a Healthy Seas, un’Ong fondata nel 2013 con la missione di pulire i mari dai rifiuti marini, soprattutto dalle reti da pesca abbandonate, spesso responsabili della morte degli animali marini.

Tra gli altri premiati Walter Perretti e il CEO Massimo Neresini di SICIT, l’industria della concia del vicentino che ha fatto dell’ecocompatibilità, rispetto delle normative, ed economia circolare la sua mission; Doutzen Kroes, super modella olandese e influencer; Pino Grasso, bottega artigiana d’eccellenza specializzata in ricamo per l’Alta Moda, attiva da 60 anni; Flavia La Rocca, designer di flavialarocca, un brand focalizzato su pratiche etiche e sostenibilità e le artigiane indiane di I Was A Sari, un’impresa sociale indiana che offre una linea di prodotti di moda realizzati attraverso il riuso creativo dei tipici abiti delle donne indiane: i Sari. Il progetto, per il quale lavorano donne di comunità marginalizzate in India, nasce per realizzare un cambiamento sociale di forte impatto attraverso un’impresa competitiva e sostenibile.