Cosa si intende per “investimenti liquidi”?

Tendersetter

9:00 am

23 settembre 2020

Come suggerisce il nome, gli investimenti liquidi sono quelli che possono essere prontamente convertiti in liquidità. Un asset che può immediatamente essere convertito in liquidità non è considerato diverso dalla liquidità stessa, poiché può essere venduto con un impatto minimo sul suo valore.

Perché un investimento sia considerato liquido, deve presentare alcune caratteristiche: deve trovarsi in un mercato consolidato, e con la possibilità di trasferire facilmente la proprietà.

Esempi di investimenti liquidi

Generalmente, si considerano investimenti liquidi quegli assets con scadenze a breve termine, cioè inferiori a 90 giorni. Questo tipo di strumenti includono:

  • Alcune azioni e titoli negoziabili (dipende dalla capitalizzazione della società, le azioni quotate sul mercato AIM ad esempio non sono liquide).
  • Obbligazioni governative
  • Fondi comuni d’investimento
  • Fondi del mercato monetario

Cosa influenza la liquidità di un investimento?

La liquidità di determinate attività viene influenzata da diversi fattori, come ad esempio tra i tanti:

  • Costi di transazione esogeni
  • Informazioni riservate

I costi di transazione esogeni sono la fonte più immediata di illiquidità. Si tratta dei costi fissi che si devono affrontare per completare le transazioni. Per gli investitori istituzionali che negoziano titoli azionari di società a grande capitalizzazione questi costi saranno piccoli, poiché tutte le transazioni vengono elaborate elettronicamente in un mercato centrale altamente regolamentato. Tuttavia, per alcune obbligazioni corporate questi costi possono diventare sostanziali. Naturalmente, costi più elevati rendono il trading più oneroso e quindi la facilità di negoziazione viene ridotta.

L’equilibrio domanda-offerta rappresenta un’altra fonte di illiquidità. Quando un investitore vuole vendere una certa quantità di azioni, potrebbe non esserci alcun acquirente. Qualora il titolo venga trattato da un intermediario finanziario definito “market maker” sarà l’intermediario a garantire la possibilità di vendere lo strumento: acquisterà quindi l’attività dall’investitore, ma richiederà anche una compensazione per i rischi che affronta a causa della difficoltà che a sua volta riscontrerà nello smobilizzare il titolo. La compensazione si tradurrà in una vendita a sconto rispetto alla valorizzazione in portafoglio. 

Anche le informazioni riservate sono una potenziale causa di illiquidità. Se alcuni trader hanno informazioni diverse rispetto ad altri, una parte potrebbe stipulare un cattivo affare. Ad esempio, un acquirente può rischiare che il venditore disponga di informazioni riservate. Per compensare la possibilità di concludere un cattivo affare con un venditore informato, egli propone quindi un prezzo di offerta inferiore al valore equo dell’attività. Un venditore che potrebbe avere a che fare con un acquirente informato, invece, proporrà un prezzo più alto. Questo fenomeno rende gli investitori più restii agli scambi, portando a illiquidità.

Le fonti di illiquidità descritte sopra presentano alcune sovrapposizioni e potrebbero rafforzarsi a vicenda. Il rischio di inventario, ad esempio, potrebbe avere un impatto maggiore se sono coinvolti operatori informati. Inoltre, le fonti di illiquidità di cui sopra spesso hanno un impatto maggiore quando aumenta il volume di scambio.

Differenze tra investimenti liquidi e illiquidi

Dall’altra parte dello spettro degli investimenti si trovano i cosiddetti asset illiquidi, ovvero quelli che possono avere lunghi periodi di blocco e quindi impedire agli investitori di riscattare il proprio denaro su base regolare. Chi investe in questi strumenti deve tener conto del fatto di non poterli trasformare in liquidità in un breve lasso temporale in caso di problemi finanziari improvvisi. 

Investire in attività illiquide comporta più rischi. Uno degli esempi più noti di una situazione in cui grossi investimenti in attività illiquide hanno causato problemi significativi è il caso dell’Università di Harvard. Dopo un periodo prolungato di buone performance, durante le turbolenze del 2008 gli investimenti patrimoniali illiquidi dell’università hanno subito pesanti perdite e la parte liquida del portafoglio era diventata troppo piccola per soddisfare il

Esempi di investimenti illiquidi

Rientrano tra i cosiddetti investimenti illiquidi, tra i tanti:

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