Martha Fiennes, ritratto dell’artista

12:41 pm

25 maggio 2018

Figlia del fotografo Mark Fiennes e della scrittrice e pittrice Jennifer Lash, Martha Fiennes è  una regista, produttrice cinematografica e scrittrice britannica, nonché sorella dell’attore Ralph Fiennes che ha diretto in film come Onegin e Chromophobia. Insomma, la famiglia Fiennes l’arte, in particolare quella cinematografica, ce l’ha nel sangue. Martha è una regista affermata, Magnus ha composto numerose colonne sonore per cinema e televisione, comprese quelle per i film di Martha, e ha lavorato con artisti di spicco come Pulp, Tom Jones e Marianne Faithfull, mentre Sophie è diventata regista di documentari d’arte. L’altro fratello, Joseph, è anch’egli attore (Shakespeare in Love e Elizabeth tra i suoi film più noti) ed è attualmente protagonista della pluripremiata serie The Handmaid’s Tale.

Il cinema

Il debutto alla regia di Martha è stato, nel 1999, Onegin, adattamento cinematografico del romanzo in versi di Alexander Pushkin, Eugene Onegin. Il film le ha procurato diversi riconoscimenti, tra i quali un premio come migliore regista al Tokyo International Film Festival ed uno come migliore esordiente al London Film Critic’s Circle, oltre alla nomination come migliore pellicola britannica ai BAFTA. Nel 2005 ha proposto nelle sale il suo primo grande successo, Chromophobia, che quell’anno ha chiuso il Festival di Cannes. Al film, un dramma originale con più trame che si incrociano, ha partecipato un cast di star internazionali, tra cui il fratello Ralph e Penelope Cruz.

L’arte

Dal 2011, Martha Fiennes ha dirottato la sua carriera in campo artistico. Ha lavorato a una serie di progetti generative computer technology per creare opere filmiche di larga scala, che estendono le possibilità del “film” quale mezzo e dell’arte quale esperienza. Così Martha si è trasformata in un punto di riferimento “innovativo” nel settore dell’immagine in movimento.

Nativity, il suo primo lavoro, è un’opera ipnotica caratterizzata da una continua generazione di nuovi elementi, in cui il pubblico non vedrà mai la stessa immagine due volte. Un’opera a metà tra dipinto e video, dal carattere contemplativo, senza inizio o fine ma in continua trasformazione.  È stato presentato al V&A Museum, la National Gallery, Sotheby’s Bond Street, da Sotheby’s Paris in occasione della Arts Arena nel gennaio 2016 ed è stata proiettata anche alla Biennale di Venezia del 2017.

 

A settembre è prevista la presentazione di una nuova opera realizzata con questa tecnica innovativa ideata da Martha Fiennes e prodotta da Tendercapital, nell’ambito del suo incubatore d’arte TenderToArt.

 

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