L’automotive si sposta sull’e-commerce

Tendersetter

10:23 am

2 luglio 2019

Acquistare un’automobile online? Ora si può ed è sempre più diffuso. Un europeo su due, infatti, si dichiara pronto ad acquistare l’auto su un sito di e-commerce a patto però che il processo d’acquisto sia sufficientemente supportato da foto e video che sopperiscano alla visita nella vecchia concessionaria. A rivelarlo è una ricerca di MotorK, la scaleup italiana che si occupa di contenuti e vendite digitali per l’automotive. I dati raccolti da Google confermano che il 92% di chi vuole comprare un’auto inizia la scelta tramite smartphone e pc. Ad orientare le scelte d’acquisto nel comparto dei consumatori sono sempre di più foto e video delle vetture online: per il 93% le immagini sono sufficienti nella scelta. Per questo motivo le aziende auto sono pronte a investire sempre più sulla pubblicità in particolare tramite portali e social network. Tra questi spicca il primato di Facebook e Instagram che si confermano tra i catalizzatori principali. La ricerca ha coinvolto 5mila utenti tra Italia, Francia, Spagna, Uk e Germania.

 

La pubblicità online

L’online advertising resta una delle principali strategie per avvicinare i clienti al prodotto. I dati Nielsen dicono che la pubblicità in rete del settore auto vale il 35,3% del totale degli investimenti, di poco sopra alla media del mercato. Video e social advertising rappresentano insieme il 40% della pubblicità relativa alle auto. Con le ricerche in crescita il search advertising è importante perché permette di raggiungere i potenziali clienti all’inizio del processo di scelta. I social media si confermano determinanti. Facebook conferma che la comunità degli appassionati di auto è una delle più grandi e attive su Instagram. Basti pensare che a gennaio 2019 i post su Instagram con l’hashtag #car sono stati 54,7 milioni. Case auto e operatori del settore devono scommettere su Feed, Stories e IG TV, con foto e video mirati alla scelta e all’acquisto.

 

Le vendite delle auto elettriche

L’e-mobility si sta espandendo a un ritmo veloce, ma le vendite, soprattutto in Europa, sono ancora indietro. Nel 2018, la flotta mondiale di auto elettriche è arrivata a quota 5,1 milioni di unità (+63% rispetto all’anno precedente), le due ruote elettriche hanno raggiunto i 260 milioni e gli autobus con la spina superato i 460mila. E anche la crescita infrastrutturale ha fatto la sua parte: oggi sono attivi a livello globale 5,2 milioni di punti di ricarica, dato del 44% superiore a quello del 2017. I numeri sono quelli dell’EV Outlook 2019, la pubblicazione annuale dell’Agenzia Internazionale dell’Energia. La commissione Europea ha avviato un osservatorio per la mobilità elettrica, l’EAFO (European Alternative Fuels Observatory), da cui emergono alcuni dati interessanti circa la crescita e lo sviluppo del mercato dei sistemi di ricarica e delle auto elettriche e ibride. Per esempio la Norvegia è il paese dove la quota delle auto a propulsione elettrica ha quasi superato quella delle auto a combustione interna. I trend globali sono anche ben chiari, a iniziare dal mercato cinese che sta vedendo aumentare la vendita di auto puramente elettriche (BEV) e di auto ibride plug-in (PHEV) a ritmi elevatissimi, con un venduto nel 2017 di circa 600mila unità (il doppio rispetto all’anno prima), più dell’Europa con 215mila veicoli e degli Stati Uniti con circa 150mila. Le stime di molti analisti indicano che, nel giro di 20 anni, le vendite di auto BEV e PHEV nel mondo supereranno il 50% delle auto vendute. Il numero di auto elettriche vendute in Europa nel 2017 è stato pari a circa l’1,5% del totale delle immatricolazioni.

 

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