Le cinque tecnologie fondamentali per la smart city

L’esodo delle popolazioni dalle campagne alle città è ormai una tendenza apparentemente irrefrenabile in tutto il mondo. Secondo un rapporto reso pubblico dall’Economist, entro il 2050 oltre l’80% della popolazione dei Paesi sviluppati (la percentuale scende al 64% in quelli in via di sviluppo) vivrà in un agglomerato urbano. Per questo le città devono adeguare i loro servizi a una sempre maggiore richiesta e devono rendersi sempre più sostenibili. Ecco come nasce il concetto di smart city. A rendere la metropoli “smart” (intelligente, ndr) sono le nuove tecnologie. E alcune di esse sono ormai irrinunciabili per il futuro delle città. Secondo uno studio Idc gli investimenti in tecnologie abilitanti la trasformazione digitale urbana arriveranno a toccare i 135 miliardi di dollari nel 2021.

 

Energia rinnovabile

Una smart city fa sempre meno uso di energia inquinante. La smart city del futuro dovrebbe essere in grado di sostenersi da sola, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili. Non solo energia solare, energia eolica e altre forme di energia alternativa e a impatto zero. La gestione dei consumi energetici sarà fondamentale nelle smart city dei prossimi decenni. Grazie a sistemi di smart energy si potrà monitorare e controllare istantaneamente il consumo energetico cittadino, così da gestire in maniera migliore la richiesta di energia da utenze domestiche e commerciali e mettere in atto pratiche di risparmio energetico.

 

Servizi pubblici innovativi

Le smart city e il loro carico di dati saranno in grado di garantire ai loro abitanti servizi pubblici avanzati e personalizzati. Mezzi di comunicazione telematici e digitali consentiranno di mettere in contatto i cittadini con le pubbliche autorità in qualunque momento: sarà così possibile avere città più sicure, più pulite e con una qualità di vita superiore.

 

Smart mobility

Dalla condivisione alla mobilità ecologica la smart city deve sviluppare nuove politiche di mobilità che le consentano di liberarsi dal traffico. Cercando di mettere in atto pratiche di smart mobility, infatti, sarà possibile rendere più fluida la circolazione all’interno delle arterie cittadine e ridurre i consumi di combustibili fossili. La sharing mobility consente invece di ridurre il traffico attraverso un uso condiviso di mezzi non di proprietà. I mezzi pubblici, infine, saranno elettrici e studiati per essere meno impattanti sul paesaggio urbano.

 

Internet of things

Nella smart city tutto, o quasi, sarà connesso. Dai lampioni “intelligenti” che si accenderanno e spegneranno al bisogno, alle telecamere di sicurezza nei parchi o agli incroci stradali che saranno in grado di segnalare immediatamente alle forze dell’ordine incidenti o irregolarità.

 

Connessione 5G

Affinché lo sviluppo delle smart city sia possibile, però, è necessario che si creino infrastrutture di telecomunicazione in grado di supportare un aumento esponenziale nel traffico dati. Perché tutte le nuove tecnologie che governano la smart city funzionino, insomma, sarà necessaria una connessione sempre più performante. Per questo il 5G, che sta per arrivare, sarà fondamentale.