A Venezia Sandro Kopp e il ritratto degli occhi

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10:55 am

14 maggio 2019

Venerdì 10 maggio nella splendida cornice di Palazzo Grimani a Venezia è stata inaugurata inaugurata la mostra d’arte Meyecelium, cento nuovi dipinti di Sandro Kopp in esposizione fino a settembre. La mostra è sostenuta da Tendercapital, nell’ambito delle attività del suo incubatore d’arte TenderToArt. All’evento prenderanno parte: l’artista Sandro Kopp; Moreno Zani e Stefania Cuzzeri di Tendercapital; Daniele Ferrara, direttore del Polo Museale del Veneto; Jasper Sharp, curatore del Modern and Contemporary art al Kunsthistorisches Museum di Vienna; Toto Bergamo Rossi, direttore di Venetian Heritage; Alberto Alfonso, presidente di Alfonso Architects in Florida.

L’artista

Sandro Kopp, classe 1978, è un artista visivo di origine tedesco-neozelandese. Ha dedicato l’attuale esposizione Meyecelium al ritratto degli occhi, trasmettitori di emozioni, alludendo alla rete di relazioni e alle amicizie coltivate dall’essere umano durante il percorso della vita. Ogni occhio è circondato da una preziosa foglia di metallo in oro, argento e platino che nobilita ulteriormente i dipinti e sottolinea l’affetto dell’artista per i suoi soggetti. Le opere sono state realizzate in diversi luoghi del mondo, spesso raffigurati nel riflesso delle iridi, da cui è possibile scorgere un minuscolo ritratto dell’autore e l’ambientazione della location.

Il senso dell’esposizione

“I nostri occhi – spiega l’artista – sono principalmente recettori dell’informazione, ma anche potenti trasmettitori della nostra personalità e delle nostre emozioni. Questi organi che permettono alla luce di entrare nei nostri corpi, sono anche le principali emittenti della nostra presenza e i mediatori delle nostre connessioni con altre persone. Sono gli organi più importanti per qualsiasi esperienza d’arte pura”.
I dipinti sono stati realizzati in molti luoghi diversi di tutto il mondo: principalmente nello studio di Kopp, ma anche in hotel e caffè, in parchi e giardini. Il titolo della mostra allude alla rete di relazioni e amicizie organicamente cresciute, che esiste intorno a ogni individuo. Lo spettacolo è accompagnato da un catalogo con copertina rigida, con un saggio di Jasper Sharp, curatore di arte moderna e contemporanea del Kunsthistorisches Museum di Vienna.

 

Photo credit: Ruediger Glatz

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