Rivoluzione nell’arte: arriva l’intelligenza artificiale. L’Art+Tech Summit di Christie’s a New York

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2:27 pm

9 luglio 2019

È stato dedicato all’A.I. Revolution l’Art + Tech Summit 2019 di Christie’s, che si è svolto lo scorso 25 giugno a New York. Organizzato in collaborazione con Christie’s Education e presentato da Hyundai, l’evento ha esplorato i modi in cui l’intelligenza artificiale sta portando il suo impatto nel mondo dell’arte, oltre ad affrontare le sue potenziali implicazioni per il futuro. Unendo le migliori menti e innovatori di Google, M.I.T. Technology Review, New Museum e altro ancora, il Summit ha regalato ai partecipanti un programma completo di conferenze e tavole rotonde su un argomento che sta trasformando il panorama globale. La mostra di accompagnamento di quest’anno includeva la premiere di New York dell’opera d’arte in movimento Yugen, dell’artista Martha Fiennes, con l’attrice Salma Hayek, prodotta da Tendercapital.

I temi della manifestazione

Gli argomenti trattati durante la giornata hanno incluso: l’impatto dell’apprendimento automatico sul mercato dell’arte; le implicazioni legali, etiche e sociali dell’intelligenza artificiale; il futuro del collezionismo nell’era digitale; e il futuro di questa tecnologia emergente. Guillaume Cerutti, CEO di Christie’s, ha descritto il vertice Art + Tech come un’incomparabile opportunità per Christie’s di affermare la sua posizione in prima linea nella conversazione sull’intersezione tra arte e tecnologia: “Siamo onorati di aver riunito esperti, influencer e menti creative, che stanno ridefinendo il mondo dell’arte rispetto alla tecnologia e cambiando il modo in cui l’arte viene creata, sperimentata e diffusa”.

Yugen, l’opera maestra

La mostra pubblica di accompagnamento del summit è stata esposta nella galleria di Rockefeller Plaza di Christie’s dal 26 al 28 giugno. I momenti salienti includevano la premiere newyorkese di Yugen, una “immagine in movimento” creata dalla pluripremiata regista Martha Fiennes, con protagonista l’attrice hollywoodiana Salma Hayek Pinault. Svelato nel settembre 2018 a Palazzo Grassi a Venezia, Yugen fonde complesse codifiche al computer e effetti di post-produzione per esplorare nuove possibilità di espressione creativa. “Mentre l’intelligenza artificiale e la tecnologia digitale si sviluppano a una velocità vertiginosa, non posso fare a meno di pensare che è dovere dell’umanità chiedersi quale potrebbe essere il più ampio punto di riferimento per l’intelligenza umana – ha spiegato Fiennes a Christie’s -. Potrebbe esserci un livello di coscienza più ampio da raggiungere rispetto a quello che è stato dimostrato storicamente?”.

La tecnologia di Yugen è basata sull’adattamento di uno Unity gaming engine: tutto il materiale selezionato per le immagini in movimento, o “dati”, viene caricato nella macchina e codificato con istruzioni e restrizioni. Il computer quindi usa l’intelligenza artificiale per decidere quali sequenze giocare e in quale ordine. Prende tutte le decisioni “in tempo reale” e quindi forma le proprie sequenze narrative, sempre diverse e inedite. C’è un’intelligenza in questa casualità: il computer esegue lo spettacolo e libera il regista dal pieno controllo dell’idea narrativa.

 

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