La Borsa

Concetti base

 

Le azioni

Un’azione, in ambito finanziario, è un titolo che rappresenta una quota della proprietà di una società per azioni. Chi la possiede è chiamato azionista (in inglese shareholder), mentre il totale delle azioni della società viene chiamato capitale azionario.

 

Si tratta, a tutti gli effetti, di una forma di investimento da parte dell’azionista e di uno strumento finanziario soggetto a valutazione da parte delle agenzie di rating, generalmente a capitale non garantito.

 

La borsa valori

La borsa valori è un mercato finanziario regolamentato, dove vengono scambiati valori mobiliari e valute estere.

 

Si tratta di un mercato secondario perché qui si scambiano strumenti finanziari già in circolazione. Il suo compito è quello di ricevere gli ordini di compravendita dagli operatori ed eseguirne lo scambio attenendosi alla legge della domanda e dell’offerta.

 

Il lavoro degli operatori (traders) viene chiamato scambio (trading) poiché si scambia denaro contante in cambio di strumenti finanziari. Alla borsa valori di Milano, ad esempio, i titoli azionari vengono scambiati in un mercato che si chiama MTA (Mercato telematico azionario).

 

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Funzionamento

 

I segmenti

Mantenendo l’esempio della borsa di Milano, si può notare come sia divisa in segmenti sulla base degli strumenti che vengono scambiati.

 

Alcuni segmenti sono:

  • SEDEX, in cui avviene la compravendita di covered warrant e certificates;
  • MOT: in cui si scambiano obbligazioni, ulteriormente diviso in DomesticMot e EuroMot;
  • After hours: dove è possibile negoziare dopo la chiusura di borsa, ma solo azioni, covered warrant e certificates;
  • ETFplus, il mercato degli ETF e degli strumenti finanziari derivati cartolarizzati;
  • IDEM, dove si scambiano i contratti futures e i contratti d’opzione aventi come attività sottostante indici e singoli titoli azionari.

 

Altri segmenti vengono identificati sulla base della capitalizzazione delle aziende quotate. La capitalizzazione di una azienda (o di un titolo) è data dalla moltiplicazione del suo prezzo per il numero di azioni che l’azienda ha emesso.

 

In questo caso, sempre nella Borsa di Milano, si possono trovare i seguenti segmenti:

  • Blue Chip, in cui si trovano società con capitalizzazione superiore a 1 miliardo di euro;
  • Star, dedicato alle medie imprese con capitalizzazione compresa tra 40 milioni di euro e 1 miliardo, con requisiti di eccellenza;
  • Segmento Standard, dedicato alle altre società con capitalizzazione tra 40 milioni di euro e 1 miliardo.

 

L’offerta pubblica iniziale

Una SpA entra a far parte del mercato azionario attraverso quella che si chiama “offerta pubblica iniziale” (IPO). Esistono tre tipologie di IPO:

 

  • Offerta pubblica di sottoscrizione (OPS): gli investitori possono sottoscrivere azioni di nuova emissione.
  • Offerta pubblica di vendita (OPV): gli investitori possono sottoscrivere azioni già possedute dagli attuali azionisti.
  • Offerta pubblica di vendita e di sottoscrizione: racchiude entrambe le precedenti.

 

L’offerta pubblica di vendita (o OPV) costituisce lo strumento attraverso il quale una società offre agli investitori la totalità o una parte delle proprie azioni con diritto di voto, con l’intento di allargare o comunque di modificare la propria compagine sociale; tramite una OPV si realizzano anche le operazioni di privatizzazione.

 

L’offerta pubblica di sottoscrizione (o OPS) costituisce, invece, lo strumento attraverso il quale una società offre agli investitori azioni di nuova emissione nate a seguito di un’operazione di aumento di capitale.

 

Come acquistare e vendere azioni

Sul mercato azionario possono operare sia i singoli risparmiatori e investitori che società di professionisti, come banche, private banker e promotori finanziari. Nel caso in cui non si sia esperti del settore è meglio affidarsi ai professionisti. In caso contrario, chi decide di investire da solo può farlo attraverso il trading online oppure emettendo ordini di acquisto o vendita alla propria banca.

 

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Cosa sono gli indici di borsa

Un indice azionario è ciò che risulta dalla media pesata di un insieme di titoli. È un concetto utilizzato dagli investitori per avere un’idea immediata dell’andamento di uno specifico mercato azionario. In questo senso, l’indice di borsa viene considerato rappresentativo dell’andamento di un mercato.

 

Alcuni esempi illustri sono:

  • il Dow Jones Industrial Average, che comprende le 30 aziende della borsa di New York a maggiore capitalizzazione.
  • lo S&P 500, che traccia le prime 500 aziende per capitalizzazione.

 

Invece principali indici della borsa di Milano sono:

  • Ftse Italia All Share, che comprende tutti i titoli degli indici FTSE MIB, FTSE Italia Mid Cap ed FTSE Italia Small Cap;
  • FTSE MIB, nei quali si trovano i 40 titoli italiani più liquidi e capitalizzati quotati sui mercati MTA e MIV.
  • Ftse Mid Cap, composto dalle prime 60 azioni piu’ liquide e capitalizzate quotate sui mercati MTA e MIV non incluse nell’indice FTSE MIB.
  • Ftse Italia Small Cap, in cui si trovano le azioni delle piccole aziende al di fuori dell’indice FTSE MIB e di quello FTSE Italia Mid Cap;
  • Ftse Italia Star, che comprende le azioni del segmento STAR del mercato MTA;
  • Ftse Aim Italia, che include tutte le azioni negoziate sul mercato AIM Italia.

 

Trading online

Il trading online è un modo utile ad acquistare e vendere azioni – ma anche obbligazioni, future, titoli di stato e altri strumenti finanziari – via web e da soli.

 

È utile per gli investitori che operano senza appoggiarsi a società di professionisti perché è uno strumento poco costoso e permette di accedere a quotazioni, grafici, notizie e strumenti di analisi tecnica e fondamentale. Tuttavia, occorre una notevole preparazione per potersi muovere in autonomia minimizzando i rischi. Pertanto, qualora non si possegga una conoscenza approfondita del settore, è sempre consigliabile affidarsi a operatori professionali.
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Vantaggi

 

Il rendimento

Il rendimento di un’azione dipende dalla crescita (o decrescita) del valore dell’azione in un determinato periodo, a cui si aggiungono eventuali dividendi.

 

Se P1 è il valore di vendita di un’azione, P0 il prezzo di acquisto (P1 significa prezzo al momento 1 e P0 prezzo al momento 0) e D il dividendo complessivamente pagato dall’azione tra il momento 0 e il momento 1, il rendimento percentuale può essere calcolato come:


Non è detto che un investitore sia interessato a un rendimento positivo. Sulla base di questa variabile, gli azionisti si dividono in due gruppi:

  • i cassettisti, che tendono a tenere le azioni per lunghi periodi, senza venderli, generalmente perché interessati a diritti di natura amministrativa;
  • gli speculatori, che tendono mantengono le azioni per periodi brevi, aspettando che il loro prezzo salga abbastanza per permettere loro di realizzare una plusvalenza oppure vendendo prima per ricomprare lo stesso titolo a un costo inferiore.

 

Prezzo di un azione

Il prezzo di un titolo azionario è sempre determinato dalla domanda e dall’offerta: se la domanda è più alta dell’offerta, allora il prezzo del titolo salirà fino a quando le due forze non raggiungeranno un equilibrio. Se, al contrario, ci sono più venditori che acquirenti, il prezzo scenderà finché altri acquirenti non saranno entrati nel gioco tanto da trovare un punto di equilibrio.

 

È difficile definire cosa determini la domanda e l’offerta, quello che si osserva quotidianamente nelle borse di tutto il mondo è che i prezzi delle azioni fluttuano costantemente e il punto di equilibrio è molto instabile.

 

Sull’andamento del titolo possono influire molti elementi diversi, ad esempio:

  • il mutare delle prospettive economiche della società, o del comparto in cui opera l’azienda;
  • gli andamenti politici ed economici più generali;
  • i rumors (che potremmo tradurre in “pettegolezzi”, ovvero notizie su cui non si hanno certezze) su accadimenti che possono influire in maniera importante sul futuro dell’azienda.

 

Come leggere le quotazioni

Il prezzo dei titoli azionari è contenuto nelle cosiddette quotazioni azionarie, ovvero delle tabelle che contengono i dati e le informazioni che chi gestisce i mercati mette a disposizione degli investitori per permettere loro di seguirne l’andamento.

 

Tipicamente, nelle quotazioni, si trovano le seguenti informazioni:

  • ultimo prezzo, ovvero il prezzo attuale a cui viene scambiato il titolo in questione;
  • chiusura, ovvero l’ultimo prezzo a cui il titolo è stato scambiato il giorno precedente;
  • apertura, ovvero il prezzo del titolo alla prima transazione del giorno;
  • denaro, ovvero il prezzo più alto che al momento qualcuno è disposto a pagare per il titolo;
  • lettera, ovvero il prezzo più basso a cui qualcuno è disposto a vendere il titolo;
  • variazione giornaliera, ovvero la differenza tra il prezzo del momento e quello di chiusura del giorno precedente;
  • minimo e massimo, ovvero il prezzo più basso e quello più alto a cui il titolo è stato scambiato durante la giornata corrente;
  • minimo e massimo a 52 settimane, ovvero il prezzo più basso e il prezzo più alto a cui il titolo è stato scambiato nell’ultimo anno;
  • volume, ovvero il numero di titoli scambiati nell’attuale giorno di contrattazione;
  • volume medio, ovvero il volume medio di azioni scambiate. permette di capire se il volume odierno è insolitamente alto o basso;
  • Market Cap, ovvero il valore complessivo delle azioni circolanti;
  • rapporto P/E, ovvero il rapporto tra prezzo corrente delle azioni e l’utile atteso per azione;
  • EPS, ovvero il profitto per azione dell’azienda;
  • dividendo, ovvero il dividendo annuale espresso in valore assoluto;
  • dividend yield, ovvero il rapporto tra dividendo unitario di un titolo e il prezzo corrente del titolo stesso;
  • performance annua, ovvero la differenza tra il prezzo corrente e la chiusura dell’ultimo giorno dell’anno precedente.

 

I rischi

Un investitore attento non dà importanza soltanto all’andamento della borsa valori o ai rendimenti dei mercati, ma anche ai rischi in cui può incorrere facendo trading. Tuttavia, prevedere il rischio finanziario di un investimento in azioni è estremamente difficile, quasi impossibile, a causa del margine di errore molto alto. È molto complicato perché, investire in Borsa al giorno d’oggi significa non soltanto considerare i rischi finanziari, ma anche riuscire a prevedere quale avvenimento di ordine geopolitico potrebbero influenzare l’andamento del mercato nel prossimo futuro.

 

Secondo gli analisti, i rischi che ci sono per chi investe in Borsa sono maggiormente dovuti alla volatilità, che appunto potrebbe essere causata da tensioni geopolitiche. Ad esempio, un aumento della tensione geopolitica potrebbe avere un effetto sul prezzo delle materie prime.

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