Il mercato finanziario

Definizione

 

Viene definito mercato finanziario quel luogo dove è possibile vendere o acquistare strumenti finanziari, che siano azioni, obbligazioni, derivati, quote di fondi ecc. Al giorno d’oggi, i mercati finanziari non sono più luoghi fisici, bensì piattaforme virtuali che vengono anche chiamate sedi di negoziazione. Qui vengono inserite le proposte di acquisto o vendita che vengono immesse nel sistema per via telematica.

 

mercato finanziario

 

Cenni storici

 

La storia della finanza pone la prima compravendita di titoli nella città belga di Bruges, agli albori dell’anno 1500. A quei tempi, si acquistavano dai mercanti titoli che rappresentavano un credito o una merce in arrivo via mare e non ancora disponibile materialmente.

 

Il primo mercato finanziario vero e proprio, però, viene considerato quello che nacque ad Anversa nel 1532 e che divenne un importante luogo di incontro tra mercanti e banchieri. Da quel momento in poi, numerose Borse Valori fiorirono in Europa. In questi luoghi, iniziarono a svilupparsi operazioni di prestito a favori di monarchi ed emissioni di titoli di debito pubblico negoziabili: le prime obbligazioni statali.

 

Cominciarono anche le negoziazioni di quote di imprese, che diventavano vere e proprie società per azioni a fronte degli enormi guadagni conseguiti dalle campagne coloniali olandesi e inglesi.

 

In Italia, i primi mercati organizzati nacquero già durante il Medioevo e il Rinascimento (ad esempio il Mercato nuovo di Firenze o il Rialto di Venezia). Ma la prima Borsa Valori vera e propria nacque a Venezia nel 1600. Da qui, la pratica si espanse in tutto il paese con la nascita della Borsa di Trieste nel 1775, di Roma nel 1802, di Milano e di Firenze entrambe nel 1808, di Napoli nel 1810, di Torino nel 1850, di Genova nel 1855, di Bologna nel 1861 e di Palermo nel 1862.

 

Caratteristiche

 

Un mercato finanziario è caratterizzato da:

  • regole ben precise sulle modalità di ammissione di operatori e strumenti finanziari e sullo svolgimento degli scambi;
  • una società (di solito quella che organizza il mercato) a cui viene attribuita l’attività di supervisione, in collaborazione con l’autorità di controllo di riferimento (in Italia, la CONSOB e la Banca d’Italia): la prima controlla e segnala alla seconda eventuali infrazioni;
  • una struttura organizzativa propria.

 

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Funzionamento

 

Le attività

All’interno di un mercato finanziario avviene il trasferimento di denaro dai soggetti che accumulano risparmio a quelli che lo richiedono. Coloro che richiedono liquidità vengono definiti “soggetti in disavanzo finanziario” e, per ottenere finanziamenti, emettono strumenti finanziari (ad esempio azioni, BOT, obbligazioni ecc) da cedere ai “soggetti in avanzo finanziario”.

 

Questo scambio consente la ridistribuzione dei rischi economici poiché vengono assunti, in parte, da chi acquista gli strumenti finanziari. Questi ultimi possono, inoltre, rivendere gli stessi, cedendoli nei mercati appositi ad altri soggetti economici. Esistono, quindi, mercati azionari, obbligazionari, dei derivati, delle opzioni, dei warrant ecc. Ognuno di questi ha le sue regole e caratteristiche.

 

Operatori

All’interno di un mercato finanziario si incontrano tre soggetti diversi:

  • gli investitori, che effettuano la compravendita di strumenti finanziari;
  • gli emittenti, che emettono titoli o strumenti finanziari;
  • gli intermediari finanziari, che facilitano gli scambi e supervisionano le operazioni per controllare che tutto avvenga correttamente e a norma di legge.

 

 

Tipologie

 

I mercati finanziari vengono divisi in tante tipologie diverse, a seconda del criterio che si utilizza per differenziarli. Ad esempio, con riferimento alla durata si distingue tra mercato monetario e mercato dei capitali o con riferimento all’emissione degli strumenti finanziari tra mercato primario e secondario.

 

Altre distinzioni esistenti dividono tra mercati cash e mercati derivati, tra mercato ad asta e market maker oppure tra mercato fisico e mercato telematico.

 

Ma forse la differenziazione più degna di nota è quella che utilizza come criterio la natura degli strumenti scambiati sul mercato finanziario, isolando così il mercato azionario, quello obbligazionario e quello valutario.

 

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Mercato azionario

Il mercato azionario è il luogo in cui vengono scambiate le azioni delle società quotate in borsa. Viene diviso in diversi segmenti, in base al momento in cui si acquista o si vende l’azione oppure se lo scambio avviene contattando direttamente la specifica società da cui si sta comprando. Si parla, così, di mercato primario, secondario e Over The Counter (OTC).

 

Mercato Primario

I titoli di prima emissione, ovvero quelli non ancora acquistati da nessuno, vengono collocati sul mercato primario. È la stessa società ad emettere le azioni in questo caso.

 

Mercato Secondario

Invece, i titoli che sono già in circolazione vengono rivenduti sul mercato secondario, senza che la società che li ha emessi in origine venga direttamente coinvolta nello scambio.

 

Mercato over the counter (OTC)

Il mercato OTC permette agli investitori di prendere parte alla compravendita di titoli da un mercato decentralizzato. Decentralizzato significa che la transazione di acquisto o vendita avviene tra due parti, come il trader e il broker. Le transazioni generalmente sono eseguite elettronicamente oppure telefonicamente, via email o tramite una piattaforma di trading. Solitamente i titoli e i prezzi che si trovano nel mercato OTC sono differenti rispetto a quelli di borsa.

 

La borsa valori

La borsa valori è il mezzo tradizionale attraverso cui gli strumenti finanziari del mercato azionario vengono negoziati. Infatti, la borsa offre infrastrutture per l’emissione e il rimborso degli strumenti finanziari, incluso il pagamento di utili e dividendi. La maggior parte delle società quotate utilizza le borse valori locali come piattaforma per quotare il proprio titolo.

 

Mercato obbligazionario

Quando imprese e Stati hanno bisogno di finanziamenti emettono dei titoli speciali chiamati “obbligazioni”, utilizzando appunto il mercato obbligazionario. Qui, gli investitori o le banche possono acquistare queste obbligazioni fissandone il tasso d’interesse in funzione di vari criteri tra cui il rischio di mancato pagamento e il rendimento.

 

La responsabilità di valutare il livello di rischio di un’obbligazione, però, è più spesso delle agenzie di rating, tra le quali ricordiamo Standard&Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings.

 

Anche il mercato delle obbligazioni si divide tra mercato primario e mercato secondario.

 

Mercato valutario

Il principale mercato finanziario del mondo, in termini di valore delle transazioni, è il mercato valutario (o foreign exchange market, abbreviato in Forex). Qui avvengono gli scambi tra valute diverse, per questo è anche chiamato mercato dei cambi.

 

Ogni giorno nel mercato valutario vengono scambiate valute per un controvalore di quasi 2.000 miliardi di dollari e la maggior parte delle transazioni vengono invece effettuate da banche centrali, banche commerciali, multinazionali, governi e altro ancora.

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